UN SITO APPARENTEMENTE DEDICATO ALL'IMMIGRAZIONE

PERCHÉ SCONFINATI

Abbiamo scelto di chiamarci Sconfinati perché il tema delle migrazioni non riguarda solo chi lascia la propria terra. Ha a che fare, invece, con gli equilibri e il dialogo tra persone e paesi, chiama in causa la visione del mondo di ciascuno di noi, ciò che desideriamo, ciò che faremo per le generazioni future.

Vogliamo sentirci Sconfinati perché a noi piace…

Pensare che un confine sia una soglia e non una barriera, un luogo verso cui allargare il nostro sguardo e non un muro, uno spazio aperto per la volontà e il desiderio e non un ostacolo.

Poter viaggiare e sconfinare liberamente e difendere il diritto di poterlo fare.

Esser capaci di immedesimarci in chi sconfina dalla propria terra per cercare una vita dignitosa.

Tenere gli occhi ben aperti e non far finta di niente davanti al numero impressionante di persone che hanno sconfinato.

Continuare a credere che l'Europa sia radicata su valori di difesa della vita e dei diritti, e che si è costruita anche su quell'idea di abbattere i confini interni che ora è tentata di mettere in dubbio, mettendo così a rischio la propria identità.

Non far finta di non sapere che i paesi dell'UE, così come le grandi superpotenze USA, Russia, Cina, hanno sconfinato e continuano a farlo con logiche di profitto e sfruttamento fini a loro stesse e distruttive, producendo armi e vendendole anche ai paesi con situazioni di alta vulnerabilità.

Fare la fatica di andare oltre i nostri confini mentali, non smettere mai di farlo e sconfinare così dal nostro interesse personale verso una "casa comune" in cui trovare giustizia e tutela per i diritti di tutti.

Consumare, produrre, educare e votare con la coscienza a posto, sconfinando verso la cosa giusta.

Aiutare concretamente chi è in difficoltà ed educarsi alla solidarietà e alla sostenibilità sconfinate.

Sperare che mente e cuore di ogni essere umano sviluppino le proprie potenzialità sconfinate.

Credere in un Dio che è misericordia sconfinata.

THE SOCIAL CORNER

Sconfinati è anche su Twitter per raccontare in modo "social" delle migrazioni, per proporre news e approndimenti e per far crescere la cultura dell'accoglienza e della migrazione. Vi racconteremo di dati per uscire dalla logica delle notizie gridate e strumentalizzate, di progetti per cercare di comprendere come la carità può diventare fattiva e capace di costruire cambiamento, di iniziative perché conoscere è la prima chiave per capire, di cause delle migrazioni perché non sono solo i conflitti a far muovere le persone, ma anche povertà e cambiamento climatico, di scelte politiche perché sono le grandi decisioni che hanno un peso determinante sulla vita ditante persone, di storie perché solo facendoci prossimi alle persone in fuga possiamo avvicinarci al cuore del problema e di tanto altro ancora. Rimanete informati con l'account Sconfinati per avere uno sguardo "sconfinato" sul mondo che ci circonda e sui cambiamenti che sono in atto attorno a noi.

INIZIATIVE

PROGETTI, EVENTI, ATTIVITÀ

Caritas Ambrosiana aderisce alla campagna lanciata da Caritas Italiana "Il diritto di rimanere nella propria terra" perché crediamo che bisogna lavorare sulle cause profonde che rendono un paese inospitale anche per chi vi è nato.
Lo faremo continuando a proporre progetti, iniziative ed occasioni di sensibilizzazione ed approfondimento riguardo a chi parte, a chi resta nei paesi d'origine, a chi attraversa i luoghi di transito, a chi abita i paesi di approdo.
Parleremo di migrazioni senza dimenticare nessuno dei luoghi e delle comunità toccate dal tema.

"La mancanza di reazioni di fronte a questi drammi dei nostri fratelli e sorelle è un segno della perdita di quel senso di responsabilità per i nostri simili su cui si fonda ogni società civile."
Papa Francesco

"L'impatto degli squilibri attuali si manifesta anche nella morte prematura di molti poveri, nei conflitti generati dalla mancanza di risorse e in tanti altri problemi che non trovano spazio sufficiente nelle agende del mondo."
Papa Francesco

"Questo mondo ha un grave debito sociale verso i poveri che non hanno accesso all'acqua potabile, perché ciò significa negare ad essi il diritto alla vita radicato nella loro inalienabile dignità."
Papa Francesco

"Il debito estero dei Paesi poveri si è trasformato in uno strumento di controllo, ma non accade la stessa cosa con il debito ecologico. In diversi modi, i popoli in via di sviluppo, dove si tro¬vano le riserve più importanti della biosfera, continuano ad alimentare lo sviluppo dei Paesi più ricchi a prezzo del loro presente e del loro futuro."
Papa Francesco

"La terra dei poveri del Sud è ricca e poco inquinata, ma l'accesso alla proprietà dei beni e delle risorse per soddisfare le proprie necessità vitali è loro vietato da un sistema di rapporti commerciali e di proprietà strutturalmente perverso."
Papa Francesco

"Non perdiamoci a immaginare i poveri del futuro, è sufficiente che ricordiamo i poveri di oggi, che hanno pochi anni da vivere su questa terra e non possono continuare ad aspettare."
Papa Francesco

"Un cambiamento negli stili di vita potrebbe arrivare ad esercitare una sana pressione su coloro che detengono il potere politico, economico e sociale "
Papa Francesco

"Quando siamo capaci di superare l'individualismo, si può effettivamente produrre uno stile di vita alternativo e diventa possibile un cambiamento rilevante nella società."
Papa Francesco

"Ma oggi non possiamo fare a meno di riconoscere che un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull'ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri."
Papa Francesco

STORIE

LE TESTIMONIANZE DI MIGRANTI E OPERATORI

AGISCI

PASSA ALL'AZIONE

Ci sono i grandi decisori per le politiche internazionali e nazionali, ci sono le organizzazioni impegnate a difendere i diritti delle persone a livello globale e nelle comunità locali, e ci sono i singoli cittadini che per il solo fatto di esistere dovrebbero sentirsi protagonisti della difesa della vita propria e altrui.
Per questo ci rivolgiamo anche a te, che pensi di non poter far molto per risolvere la situazione e che invece ogni giorno, a casa tua, puoi dare un contributo concreto per cambiare le cose e il modo di pensare di chi incontri.
Ti proponiamo 7 azioni: una per ogni giorno della settimana!

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DIRITTI

CARITAS E LE MIGRAZIONI

"Aprite le porte alla giustizia!". Con queste parole Papa Francesco ha aperto il Giubileo della Misericordia.
Caritas, ispirandosi al Vangelo, riconosce la centralità dell'essere umano e della sua dignità e si impegna ad educare alla carità, all'amore. Da questa missione pedagogica Caritas fa discendere la lotta alla povertà, l'azione culturale e pastorale di cura delle persone e delle comunità, l'azione politica di advocacy presso le istituzioni nazionali e internazionali.
Le strutture economiche, finanziarie, di potere, supportate dalla corsa agli armamenti, hanno causato problemi nelle relazioni tra popoli, società, economia, istituzioni, solidarietà. Il Creato non è più stato visto come "mio prossimo", ma come oggetto di dominio, possesso, sfruttamento e di rapina.
Caritas, che è presente in ogni diocesi del mondo, riunite in più di 160 Caritas nazionali, tutte confederate in Caritas Internationalis, si muove su tutti i suoi livelli di interlocuzione per favorire il dialogo e difendere i diritti di tutti.

RESPINGIMENTI

Negli hotspot istituiti in questi ultimi mesi a Lampedusa, Trapani e Pozzallo stiamo osservando gravissime prassi e violazioni di diritti fondamentali sanciti dalla Convenzione di Ginevra: respingimenti arbitrari; trattenimento coatto, senza alcun controllo giudiziario, per periodi più lunghi delle 48 ore previste dalla legge; negazione dell'accesso alla procedura d'asilo e uso della forza per l'identificazione delle persone in arrivo. L'apertura di hotspot a Porto Empedocle, Augusta e Taranto, prevista per le prossime settimane, non potrà che aggravare la situazione.

LEGGI DI PIU'

CORRIDOI UMANITARI

Sollecitiamo l'apertura di vie d'accesso sicure e legali che permettano alle persone in fuga da guerre e persecuzioni di raggiungere gli Stati membri dell'Unione europea.

SISTEMA D'ASILO COMUNE

Sollecitiamo la creazione di un sistema di asilo comune europeo con uguali diritti per tutti i rifugiati, rispettoso dei diritti fondamentali di solidarietà e libertà per tutti i migranti, un sistema garante della libertà di circolazione e di movimento all'interno della Comunità Europea nonché promotore di un incremento dei diritti civili e politici dei cittadini stranieri sul suolo europeo.

STATISTICHE E DATI

PER CONOSCERE MEGLIO IL FENOMENO MIGRATORIO

Spesso la percezione di un fenomeno come quello migratorio è distorta dalla comunicazione di massa e strumentalizzata dalla politica. Per conoscere è importante analizzare i numeri reali non dimenticando che dietro a ogni numero c'è sempre una persona con la sua storia.

RICHIEDENTI ASILO IN UE NEL 2015

Come sono suddivisi i richiedenti asilo nell'Unione Europea? Quali i Paesi che accolgono di più? Dietro a ogni statistica ci sono storie, persone, politiche di integrazione e accoglienza diversa, ma per comprendere il fenomeno è bene cominciare dai grandi numeri.
GERMANIA
UNGHERIA
ITALIA
FRANCIA

Leggi i dati relativi alla migrazione

LEGGI ORA
LE CAUSE

PERCHÉ LE PERSONE SONO COSTRETTE A EMIGRARE

Sono molti i motivi che spingono le persone a emigrare. Guerre, siccità, condizioni di vita insostenibili, povertà. Da sempre l'essere umano quando vede minacciata la sua sopravvivenza ha scelto di spostarsi cercando condizioni più adatte.

LA GUERRA

Guerra, conflitti, situazioni di tensione per diversi motivi, ma soprattutto per motivi economici, sono diventati la quotidianità per un numero sempre crescente di persone nel mondo. Le guerre portano distruzione e fughe della popolazione civile che spesso cerca solamente un luogo in cui vivere in pace e prosperità.

I CAMBIAMENTI CLIMATICI

Il nostro tempo è ormai segnato in modo evidente dagli effetti dei cambiamenti climatici, spesso all'origine di siccità, carestie, inondazioni…che, soprattutto laddove si sovrappongano a condizioni di vita già al limite della sopravvivenza, provocano gravissime emergenze che costringono alla migrazione intere popolazioni.

LA POVERTA'

Sono molti i Paesi nel mondo in cui la maggior parte della popolazione è costretta a vivere sotto la soglia di povertà così come c'è una incredibile concentrazione di ricchezza nelle mani di poche persone che non si è mai registrata prima nella storia dell'uomo. Nel corso della storia l'uomo si è sempre spostato cercando possibilità migliori.

PENSIERI

"Se non ci piace dove stiamo possiamo spostarci, non siamo alberi."

Snoopy

"Il cambiamento è il processo col quale il futuro invade le nostre vite."

Alvin Toffler

" Girando sempre su se stessi, vedendo e facendo sempre le stesse cose, si perde l'abitudine e la possibilità di esercitare la propria intelligenza. Lentamente tutto si chiude, si indurisce e si atrofizza come un muscolo."

Albert Camus

"Una delle più grandi scoperte della mia generazione è che un essere umano può cambiare la propria vita semplicemente cambiando il proprio modo di pensare."

William James

"Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono dei ripari ed altri costruiscono dei mulini a vento."

Proverbio cinese