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Allarme siccità

ALLARME SICCITA'

Poiché la siccità che dura da lungo tempo in Etiopia sta peggiorando, più di 10,2 milioni di persone hanno bisogno di assistenza alimentare per sopravvivere e 48.000 milioni di bambini sotto i cinque anni soffrono di grave malnutrizione.
La Chiesa cattolica etiope e la Caritas stanno chiedendo una risposta umanitaria urgente da parte del governo e delle organizzazioni internazionali per contribuire a salvare vite umane.
Muniva Haji Ahamed ha avuto paura che il suo bambino, Adilibara, sarebbe morto di fame prima che lei potesse partorire in una clinica cattolica nel sud dell'Etiopia.

"Era come portare un corpo morto, era così inerte, avevo paura che sarebbe morto", ricorda Muniva.
Questa madre di trentadue anni ha lasciato a casa un bambino di un anno e viaggiato 35 km dal suo villaggio fino alla clinica della Chiesa cattolica Taza ad Hosana, nella zona di Hadiya, per cercare un aiuto medico per salvare la vita di suo figlio.
"Quando siamo venuti qui la prima volta non apriva gli occhi o la bocca, il bambino non aveva appetito", ha detto Muniva. "Poi, lentamente, è migliorato. Mi sento meglio."

Il personale specializzato della clinica Taza dava ad Adildbari un integratore a base di arachidi ogni quattro ore e successivamente del latte. Hanno anche curato gambe e testicoli del bambino che erano gonfi a causa della malnutrizione.
Adilibara potrebbe riprendersi, ma secondo Muniva e la sua famiglia non ci sono molte speranze. Una grave siccità li ha lasciati a combattere per trovare abbastanza cibo e acqua.
"L'anno scorso ho coltivato 100 kg di mais", dice Muniva. "Quest'anno non ha piovuto. Cosa farò? Ho paura."

Suor Ceiline, appartenente alle ancelle dell'ordine delle Poor Sisters, gestisce la clinica Taza che dispone di una clinica di stabilizzazione per i bambini malnutriti. La clinica cura tra 150 e 200 pazienti al giorno, tra cui 50 sono bambini.
"Nel mese di febbraio e marzo il numero dei bambini aumenterà", ha detto Suor Ceiline. "Vengono da molto lontano. Dobbiamo dare loro la cura. "
Woltelserhun è uno dei fortunati. Due dei suoi figli hanno sofferto di malnutrizione tre anni fa e anche lei pensava che il figlio di tre anni sarebbe morto. "Mentre andavamo in clinica, il bambino era così debole che non riusciva più a camminare."

I figli di Woltelserhun sono stati curati presso la clinica Taza per due mesi e con il sostegno del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, lei e suo marito sono stati in grado di crescere mais e utilizzare il latte delle loro capre per nutrire i bambini.
Suor Ceiline dice che il finanziamento da parte del governo e dei donatori ha permesso alla clinica di aiutare più bambini, ma c'è bisogno di molto di più per far fronte alla domanda.
"La situazione qui è tristissima", ha detto Sr. Ceiline. "Molte persone non hanno cibo - non hanno neanche le medicine. Quando tornano a casa dopo essere stati qui non hanno nulla. Quando ritornano, si trovano ad affrontare problemi impensabili. "

Un numero crescente di etiopi sono stati colpiti dalla siccità prolungata del paese che dovrebbe peggiorare nel nord e ovest del paese a causa dell'impatto di El Nino, mentre il sud è esposto al rischio di gravi inondazioni anche a causa dei cambiamenti climatici.
La Chiesa cattolica etiope chiede con urgenza un'azione coordinata per rispondere alla crisi e mira a sostenere la fornitura di aiuti alimentari e garantire agli agricoltori di avere semi di buona qualità e forniture di acqua potabile nelle regioni più colpite.
La Conferenza Episcopale dell'Etiopia sostiene che il cambiamento climatico e il degrado ambientale sta avendo un effetto devastante sulle persone in nove diverse diocesi della chiesa ed è il peggiore che il paese abbia mai visto.

"La gravità della situazione è in continuo aumento così come il numero delle persone colpite", ha detto il cardinale Berhaneyesus D. Souraphiel, Arcivescovo di Addis Abeba e Presidente della Conferenza Episcopale di Etiopia.
Caritas Internationalis ha lanciato un appello per aiutare i più vulnerabili a nome di Caritas Etiopia.
"La Conferenza episcopale dell'Etiopia apprezza tutti gli sforzi del governo e dei soggetti umanitari non governativi che sono impegnati in questi interventi di soccorso in queste aree colpite dalla siccità."

Il cardinale Souraphiel ha detto che la risposta all'emergenza non è stato solo di fornire assistenza alimentare d'urgenza, ma di contribuire a proteggere i mezzi di sussistenza e a mantenere insieme le famiglie.
E continua: "Come afferma Papa Francesco nella 'Laudato Si', i cambiamenti climatici a cui gli animali e le piante si stanno adattando, incidono sulla vita dei poveri, che sono costretti a lasciare le loro case, con grande incertezza per il loro futuro e quello dei loro figli".
Caritas Etiopia ha lavorato con gli uffici diocesani per condurre valutazioni sulla sicurezza alimentare in diverse parti del paese dal maggio del 2015.
Si sta lavorando, inoltre, con altre strutture della Chiesa cattolica e di altre organizzazioni per aiutare a identificare le persone più soggette alla malnutrizione, in particolare i bambini, e di estendere la fornitura di assistenza d'urgenza a chi ne ha bisogno.

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