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La storia di Milica operatore Caritas Serbia

Nel centro di transito di Presevo, l'hot spot di accesso alla Serbia che si incontra poco dopo il confine con la Macedonia Caritas distribuisce cibo e kit igienici ai migranti in transito lavorando fianco a fianco con la Croce Rossa Internazionale. La priorità è quella di dare assistenza in primo luogo alle donne, ai bambini, alle persone con disabilità e alle persone anziane.
"Oggi la pioggia è incessante ed è molto dura vedere tutte queste persone bagnate, infreddolite e affamate" ci racconta Milica Ocokoljic responsabile Caritas per il campo. Lo staff di Caritas lavora anche per fornire informazioni e cerca di essere di aiuto tramite l'ascolto dei drammi delle persone in fuga dalla guerra.
"Ho incontrato una giovane famiglia proveniente dalla Siria. Il padre aveva 34 anni, la madre 27, avevano una coppia di gemelli di 7 anni, un figlio di 4 anni e un neonato di pochi mesi, nato in Grecia durante il loro difficile e durissimo viaggio. Potete immaginare di dare alla luce un bambino durante un viaggio infernale come questo?" ci dice Milica.
"Lory invece è una ragazza di 19 anni studente di ingegneria. Viaggia con i 12 membri della sua famiglia. Hanno dovuto pagare 250 euro a testa ai trafficanti di uomini in Turchia per poter prendere un gommone fatiscente e approdare a Lesbo. Uno dei suoi fratelli è disabile e hanno dovuto trasportarlo a braccia per lunghi tratti del percorso". "Abdil Helim ha 21 anni e viene dalla Siria. Suo fratello aveva profonde ferite ai piedi così gli ho mostrato dove avrebbe potuto ricevere assistenza medica. È stata l'occasione per cominciare a parlare. Mi ha raccontato che era al quarto anno di studi sulla programmazione dei computer mentre suo fratello stava studiando lingue, era al terzo anno. Hanno viaggiato per 10 giorni fino ad arrivare in Grecia. Mi ha chiesto qual era il miglior posto per poter continuare i suoi studi. Ha sentito che la Germania o la Svezia potrebbero essere adatti per diventare un programmatore professionista. Ma in realtà mi ha confessato che vorrebbe solo andare in un pase dove poter riavere una vita normale."
ahmed

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