sconfinati
Progetto Serbia

SERBIA - Una mensa per i migranti

Luogo: Belgrado, Serbia

Destinatari: Migranti provenienti prevalentemente da Siria, Afghanistan, Iraq e Pakistan, e in secondo luogo poveri della città di Belgrado.

Obiettivi generali:Creare una mensa per fornire pasti e bevande caldi nei luoghi di transito o di sosta dei migranti in Belgrado.

Contesto: Numerosi migranti nel loro viaggio soprattutto verso Germania e Austria, seguono la rotta balcanica, passando per Belgrado. Arrivano dalla Macedonia o dalla Bulgaria, per poi proseguire verso la Croazia o l'Ungheria. Sono per la gran parte siriani, afghani, iracheni e pakistani, anche se molti provengono anche da Iran, India, Sri Lanka, Africa subsahariana e Corno d'Africa. Hanno generalmente tra i 18 e i 35 anni, ma almeno un quarto dei migranti sono bambini e non mancano anziani, donne anche in gravidanza e persone disabili o malate. Il numero di passaggi varia di giorno in giorno, ma il flusso è continuo ormai da mesi. Alcune persone trascorrono a Belgrado solo qualche ora in attesa del mezzo di trasporto che li porti alla destinazione successiva, altri si fermano anche a pernottare; inizialmente nei parchi cittadini, ora in un campo di accoglienza nel quartiere di Krnjaca.

Interventi: Con l'avanzare dell'inverno, si è reso sempre più necessario fornire ai migranti in transito cibo, abbigliamento e scarpe che siano adeguati alle basse temperature invernali balcaniche. In una parrocchia di Belgrado, quella della Beata Vergine Maria, è disponibile una struttura già abbastanza in linea con gli standard igienico-sanitari richiesti per la produzione e la fornitura di cibi caldi. Il progetto permette dunque di completare gli ultimi lavori per rendere la cucina agibile e adeguatamente equipaggiata. Si cucineranno i pasti per i migranti in base all'intensità dei flussi di arrivo. Inoltre, gli operatori e i volontari Caritas distribuiranno i pasti e le bevande nei luoghi di transito o di sosta dei migranti in Belgrado: la stazione di autobus e treni e il campo di accoglienza di Krnjaca. La cucina verrà equipaggiata per durare nel medio-lungo periodo, in quanto, una volta terminata la crisi, rimarrà attiva come mensa per i poveri della città di Belgrado.

Importo progetto: 40.000 euro

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