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In fiera hai letto l'inizio...scopri com'è andata a finire

Midiia, Siria
Progetto migratorio: Germania

Mi chiamo Midiia, ho 25 anni, e sono siriana.
Ho lasciato la Siria un anno fa, dopo che mio marito è stato catturato dall'esercito. Non l'ho più visto da quel giorno. Ho vissuto un anno sperando di ritrovarlo, ma non ne ho più avuto notizia. I miei genitori e i miei fratelli erano già scappati dalla guerra tempo prima, e oggi vivono in Germania. Io ho due bambini piccoli, non posso lasciarli vivere lì sapendo che il nostro Paese ormai è distrutto, che non c'è nessun futuro.
Mi accordai con i genitori di mio marito: avrebbero tenuto loro i miei bambini mentre io sarei partita per arrivare in Germania e cercare un lavoro per me e un posto per loro. Era troppo pericoloso, per i piccoli, partire insieme a me. Mi avrebbero raggiunto tutti quando mi fossi sistemata, e magari avrei mandato loro i soldi per raggiungermi in aereo. Questo era il nostro piano. Ho vissuto in Libano per sei mesi con dei parenti, poi per oltre un mese in Egitto e da lì sono arrivata in Libia. Ho camminato diversi chilometri ogni giorno. A volte ho fatto dei tratti in treno, ho speso la maggior parte dei miei soldi. Con il gruppo con il quale ha viaggiato, ho dormito sul bus e soprattutto per strada. Dormire fuori è spaventoso.
L'ultimo tratto lo feci su un camion, ero nascosta con altri sotto un carico di paglia, e infine a piedi fino a una spiaggia. Il barcone ci aspettava a un centinaio di metri dalla riva, dovemmo raggiungerla a piedi, con l'acqua che arrivava alla bocca, al naso.

Il nostro barcone si rovesciò a poche centinaia di metri dalla riva. Riuscimmo a rimanere aggrappati al barcone fino all'arrivo dei soccorsi. Per fortuna sono arrivati subito ad aiutarci.
Dopo qualche giorno, ci hanno portato a Milano, e sono stata accolta in un centro di accoglienza dove c'erano soprattutto siriani come me.
Sono felice di essere qui. Sono un po' più vicina alla Germania, dove la mia famiglia mi sta aspettando. Ho bisogno di stare con loro, solo andare più velocemente possibile. Non vedo i miei bambini da quando ho lasciato la mia terra, e non vedo l'ora di essere di nuovo insieme a loro.

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