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In fiera hai letto l'inizio...scopri com'è andata a finire

Youssuf, Somalia

Mi chiamo Youssuf, ho 38 anni e vengo da Mogadiscio, Somalia.
Sono partito a causa della guerra. È troppo pericoloso, tutti i giorni ci sono combattimenti, e uccidono le donne e i bambini, continuamente. Non si può stare là. Troppo pericoloso. Ti uccidono in strada, ti sparano addosso. I miei bambini non possono più andare a scuola.
Per questo sono partito. Ho sei bambini, e la mia famiglia è ancora a Mogadiscio. Ho deciso di partire per l'Europa per avere l'attestato di rifugiato e poter poi fare arrivare, in sicurezza, la mia famiglia. Ci sono voluti mesi per arrivare qui, il viaggio è stato veramente difficile. Sono contento di essere partito solo, i miei bambini non ce l'avrebbero fatta, avrebbero rischiato di morire nel deserto. Qualcuna delle persone che hanno viaggiato con me è morta.

Sono sopravvissuto al mare, ma sulla terraferma è stata un'altra odissea, mi hanno fatto foto e preso le impronte digitali. Mi hanno mandato nel nord dell'Italia.
Ora vivo in un centro di accoglienza per richiedenti asilo. Sto aspettando una risposta alla mia richiesta. Intanto sto cercando di imparare l'italiano ma faccio molta fatica. Non posso lavorare. Voglio fare arrivare la mia famiglia ma non so come fare. Vorrei avere una vita migliore.

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