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In fiera hai letto l'inizio...scopri com'è andata a finire

Badengo, Siria
Progetto migratorio: Europa

Mi chiamo Badengo, ho 14 anni. Sono siriano, di Aleppo.
Vivevo con mio padre in una bella casa, andavo a scuola. Mio padre aveva un grande negozio dove vendeva vestiti e porcellane, e altri oggetti. Ma una bomba ha distrutto la nostra casa e il negozio e papà ha deciso che era troppo pericoloso restare. Non era quello che voleva fare, avevamo resistito per tre anni in mezzo alla guerra, perché non volevamo lasciare il nostro Paese, la nostra vita.
Abbiamo preso un autobus e ci siamo rifugiati prima in Libano, dove siamo stati per un periodo in un campo. E poi abbiamo ripreso il nostro viaggio, attraversando l'Egitto e arrivando in Libia. Volevamo arrivare in Europa solo per poter vivere in pace. Solo per poter vivere. Volevamo arrivare in un Paese dove papà potesse rimettersi a lavoro e dove io potessi tornare a studiare. Mi piace molto andare a scuola.
Ci siamo rimessi in viaggio, questa volta nelle mani di trafficanti. Il viaggio è durato alcune settimane, ma finalmente siamo arrivati al mare. Pensavo che, una volta attraversato il mare, il peggio fosse passato.
Ci hanno caricato su un vecchio peschereccio, eravamo tantissimi. Credevo che saremmo affondati.

Allo sbarco ci hanno soccorsi, poi ci hanno portato in un centro dove ci hanno preso le impronte digitali e ci hanno fatto le foto. Abbiamo dato i nostri nomi, raccontato di essere siriani e la nostra storia. Ci hanno fatto fare domanda di asilo politico, ora aspettiamo la nostra risposta. Dicono che probabilmente ci accetteranno in Italia.
Ho 14 anni, io non vengo qui per soldi, perché sono povero. Io voglio solo vivere in un posto dove non c'è guerra e voglio studiare.

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