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In fiera hai letto l'inizio...scopri com'è andata a finire

Adnam, Siria
Progetto migratorio: Germania

Nelle ultime settimane tutta la mia vita è cambiata. A dire il vero è da un po' che è cambiata. Negli ultimi anni ho visto sparire, piano piano la mia città, la mia scuola, i miei amici e parte della mia grande famiglia.
Non si può più stare ad Aleppo. Prima era pericoloso, ma da qualche settimana è diventato impossibile. Le bombe cadono sulle case della gente. Non si può più stare.

Febbraio 2016:
Sono arrivato con ogni mezzo, pagando caro per ogni cosa. Così ora sono qui in una distributore di benzina a Policastro. Sono in Grecia. Mi hanno detto che siamo nell'Unione europea, ma a me non sembra proprio.
Da quattro giorni viviamo tra l'autogrill e il nostro bus aspettando di poter entrare nel campo di Idomeni.
Una voce all'altoparlante ripete che presto potremo proseguire il nostro viaggio… ma quando non si sa.
La cosa più difficile da sopportare è il freddo. Ora fa molto freddo e questo vento non si ferma mai. Così giochiamo un po' a pallone, proviamo a fare un po' di fuoco, cerchiamo di non pensarci e sogniamo un po' il futuro.
Mio papà mi ha detto che andremo in Germania e lì finalmente troveremo un po' di pace. Magari riuscirò a entrare in qualche squadra di calcio e chissà diventare il primo calciatore siriano a giocare con la nazionale tedesca. Perché io gioco bene a pallone.
Ma per il momento devo stare molto attento… attento a quando partirà il bus, attento ai miei fratelli più piccoli perché ci hanno detto che ogni tanto i bambini spariscono, o si perdono. Devo stare attento a non perdermi io e a non distrarmi.
Domani forse sarà il giorno in cui andremo in Macedonia.

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