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In fiera hai letto l'inizio...scopri com'è andata a finire

Amal, Siria
Progetto migratorio: Germania

Mi chiamo Amal, ho 9 anni. Vivo con la mamma, il papà e due fratelli più piccoli di me. Vado a scuola, ma adesso non posso andarci perchè è troppo pericoloso e la mamma non vuole. Da quando c'è la guerra la mamma non ci fa uscire e così non vedo mai i miei amici. Gioco con i miei fratelli ma mi manca non uscire mai. E poi ho un po' paura perché si sentono le bombe, e gli spari, e anche la mamma e il papà hanno paura. Loro dicono che non possiamo più star qui ad aspettare che ci succeda qualcosa.

Febbraio 2016:
Io non volevo lasciare la mia casa perché la mamma ha detto che forse non ci torneremo più. La mamma e il papà dicono che andiamo a stare meglio però per ora non stiamo meglio. In barca ho avuto paura perché c'erano le onde, faceva freddissimo e vedevo che anche i grandi piangevano. Tanti pregavano, anche mia mamma pregava e ci diceva di pregare. Papà invece controllava sempre sul telefonino se c'erano notizie importanti, cose che dobbiamo sapere per il nostro viaggio. Ora sono stanca di scappare, stanca di camminare, stanca di aspettare, e poi fa freddo. Stanotte siamo arrivati in un posto con un nome che non so dire. Qui non so dire niente e non capisco niente di quello che dicono gli altri. Nel posto in cui siamo arrivati stanotte ci siamo fermati poco tempo, giusto per scaldarci un attimo, mangiare qualcosa, cambiare i miei fratelli che sono piccoli. Poi siamo ripartiti a piedi e io non ne potevo già più. Cerco di non lamentarmi perché sono la più grande ma abbiamo camminato per ore e avevo freddo. Per fortuna poi abbiamo fatto un pezzo in bus e mi sono addormentata. Ora siamo in fila, c'è un sacco di gente, fa molto freddo e sembra che non finisca mai.
Vicino alla fila si vedono delle specie di tende grandi, bianche. Vorrei poterci entrare perché lì farà più caldo. Ho anche cercato di tirare la mamma per andarci, ma lei si è arrabbiata con me e mi ha sgridato perché dice che sono grande, che devo stare buona, aiutarla coi miei fratelli e non farle fare più fatica. Anche la mamma è molto stanca.
Speriamo che la fila si spicci, così arriva il nostro turno e poi andiamo via di qui e poi arriveremo in Germania. Io non ci sono mai stata, nessuno della mia famiglia c'è mai stato, ma il papà dice che là tornerà tutto normale.

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