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In fiera hai letto l'inizio...scopri com'è andata a finire

Said, Afghanistan
Progetto migratorio: Italia

Mi chiamo Said e sono un ragazzo Afghano. Sapete già cosa sta accadendo al mio Paese. Io sono uno studente di medicina. Un giorno sono entrati in Facoltà degli uomini. Ci hanno detto che dovevamo smettere di studiare e andare a combattere. Chi non avesse ubbidito sarebbe stato ucciso. Con alcuni compagni di scuola ho deciso di scappare dal mio Paese. La mia famiglia mi ha mandato dei soldi e sono partito.

Febbraio 2016:
Perché mi trovo qui in Serbia a una stazione di benzina? Beh, avrei voluto andare in Sicilia. Mio fratello abita lì e fa l'interprete. Avrei avuto una casa e qualcuno che avrebbe potuto aiutarmi. Ma dopo che sono arrivato in Grecia col gommone, ho scoperto che l'unico modo per entrare in Europa è passare per la Macedonia, la Serbia, la Croazia e arrivare in Germania. Lì potrò chiedere asilo politico e continuare la mia vita.
Vorrei diventare un dottore, cercare di ricongiungermi con mio fratello.
Nel mio Paese non tornerei… dovrebbero cambiare troppe cose. Ma forse è proprio questo ciò che spero.
La parte più difficile del viaggio è stata la traversata in gommone. Non avevo mai visto il mare prima. Ho avuto molta paura. So che tanta gente non ce l'ha fatta.
Ora spero di poter continuare presto il mio viaggio e arrivare in Croazia. Forse da lì il viaggio sarà più semplice.

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