sconfinati

In fiera hai letto l'inizio...scopri com'è andata a finire

Osas, Nigeria
Progetto migratorio: Europa

Il mio nome è Osas, sono nato in Nigeria 22 anni fa.
Dopo la morte dei miei genitori ho ereditato un terreno nel mio villaggio. Ma la famiglia che comanda lì voleva quel terreno e con la complicità delle autorità, il terreno mi è stato confiscato e mi hanno minacciato di morte. Sono scappato prima nella capitale, e poi ho deciso di partire per la Libia: altri ragazzi erano partiti prima di me e avevo saputo che lì si trovava lavoro facilmente. Trovai lavoro in un'officina come addetto agli autolavaggi. Nello stesso locale lavorava un altro nigeriano, come meccanico. Facemmo amicizia.
Quando scoppiò la guerra, iniziò una vera e propria "caccia al nero": i libici avevano già un forte razzismo verso gli africani neri, ma con la guerra c'erano gruppi di soldati e di ribelli che andavano in giro a picchiare e uccidere quelli come me e il mio amico Godspower. Per i primi mesi resistemmo, poi vivemmo per un po' in clandestinità. Infine decidemmo di partire per l'Europa, come ormai avevano fatto in tanti. E molti di loro, in Europa, avevano trovato protezione e rifugio. Io volevo andare in Francia, o nel nord Europa. Sapevo che avremmo dovuto passare dall'Italia, ma non volevo fermarmi lì.
Ci imbarcammo in 300 su una barca che poteva portare al massimo la metà delle persone.

Dalla Sicilia ci mandarono a Milano. Io ho chiesto di poter andare in Francia, ma mi hanno detto che non era possibile: che ero arrivato in Italia e avrei dovuto per forza fare una richiesta di poter restare lì legalmente.
A Milano sono stato in un centro di accoglienza dove c'erano altri stranieri come me, gli operatori ci hanno aiutato con i documenti, il medico, altri servizi, Ci hanno anche fatto un corso di italiano. Ma a me non interessava imparare una lingua che non parla nessun altro nel mondo: volevo imparare il francese per poter andare in Francia.
Dopo qualche mese ho lasciato il mio amico e il centro, e sono scappato illegalmente in Francia.


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